la luce diurna
Guardo questo e penso tanto vale farsene una ragione.
Poi penso no, che qui è tutto un pullulare di pensieri programmi discorsi e percorsi, e in effetti io non mi sento sparita per niente, men che meno inghiottita, anzi, anzi
guarda che ti dico
sto sollevando il mio mondo come se stessi sbattendo una coperta, il disotto s'inonda di luce
finalmente
è mattina
e il disotto della mia coperta s'illumina (giustamente) a giorno
Pensavo stamattina, che stavo in città col collegamento adeguato a youtube, quasi quasi cambio music of the day. Che ce l'ho fisso su quei due, che è una cosa estenuante sembra una danza di tartarughe, potevo mettere una canzone allegra in sostituzione, per esempio. Allora me lo sono riguardato, per vedere se aveva ancora un senso, tenerlo ancora lì sotto - e ce l'aveva sì, un senso. La luce, la luce diurna, io mai rivedo quella luce nei film di adesso, era la luce di quando ero ragazzina, o di quando si è ragazzini - non può essere questione di pellicola, non credo. Allora lo lascio ho pensato, ho solo quella luce in testa (ma hai detto niente: quella luce è tutto)
(ma anche non è niente, si dice, se ad un tratto fa male)
(quando eravamo piccoli non portavamo occhiali da sole, no)
(adesso i rayban sono fatti diversi, costruiti per un'altra luce o per altre circostanze)

